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fuldera

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  1. Grazie Wendi, il mio aneddoto, volutamente buttato lì come provocazione sulla base di una esperienza personale, aveva esattamente lo scopo di indurre una riflessione su quanto I nostril stereotipi estetici ed erotici siano relativi, cioè condizionati da una cultura sociale dominante. Il tuo commento ha colto esattamente questo aspetto. E il tuo richiamo alle statuette steatopige (culi e cosce grosse, pance prominenti, seni larghi) è assolutamente pertinente. A Malta saranno probabilmente giunte dalla vicina cultura cretea di Knosso, ma le ritrovi nelle statuette Gandara del Pakistan, forse portate da Alessandro Magno. E fin qui siamo a casa. Ma quando le ritrovi scolpite nei graffiti rupestri in Tchad, in pieno Sahara, vedi un collegamento con quelle pratiche africane di cui parlavo a proposito della Mauritania, della Nigeria e dell'Uganda. E fin lì, parliamo di una culture contigue al Mediterraneo, dove qualche migrazione potrebbe averle trasportate. Ma quando vai in Melanesia, nella realtà isolatissima della Nuova Guinea e scopri che Re Alunba delle isole Tabar nell'arcipelago delle Bismark rinchiudeva in gabbie le ragazze più belle perchè la sua gente le ingrassasse con tapioca oltre i 120kg (vedi Mondo Cane, 1962) e che ancora oggi in Papua sono le donne più grosse a partecipare al Festival del Sing Sing perchè in grado di portare su di sè l'enorme mole di conchiglie che stabiliscono il prestigio del proprio clan, allora ti viene da pensare che questa idea delle donne formose non sia un prodotto di una specifica cultura, ma un modello ideale spontaneo ricorrente nel genere umano. Come d'altronde, per tornare a casa nostra, le donne del Botticelli dimostrano come ideale femminile. Non è solo un nesso con la fertilità o la potenza economica, quindi il prestigio sociale: tutto vero, ma c'è qualcosa che viene prima. Dal tempo dei tempi e fino a metà del secolo scorso, una donna magra non era un ideale estetico: era semplicemente una che non aveva abbastanza da mangiare. Cioè denutrita: quindi più vulnerabile ed a rischio nelle gravidanze. Nutrirsi, a quel tempo era considerato il miglior antidoteo per procreare e gestire una famiglia, che in una società agricola significava mantenere la forza lavoro per garantire la sopravvivenza. E' verissimo Il nesso grasso = prestigio sociale = potere, ma è venuto di conseguenza. L'idea del magro = bello è quindi propria di una società ricca, occidentakle quindi, che sulla base dei soldi può affrontare quelle sfide economiche in modo diverso. E allora come la mettiamo con il problema grasso-salute? L'ideale estetico ed erotico del grasso è antico nel tempo e presente in tutte le civiltà, quale che sia oggi il giudizio. Ma, come sempre, non c'è mai il bene e il male. Sarebbe troppo facile. E a molti conflitti profondi non c'è soluzione. Più semplicente in ogni cosa c'è il bello e il brutto e dobbiamo farci i conti, come il dibattito su questo tema ha chiaramente dimostrato. Dobbiamo quindi vivere coi nostril dubbi e i nostril conflitti/problemi, sapendo che non ci sono verità, ma solo scelte personali.
  2. Differenze culturali Tre anni fa sono stato invitato a un matrimonio Bahima in Uganda, un popolo di pastori che ingrassa le figlie con diete forzate di latte per 6 mesi-1 anno al fine di un buon matrimonio. In Uganda è una tradizione: l'esploratore Speke nei suoi diari di fine '800 narra che Re Rumanika ingrasasse mogli e figlie a dismisura con latte d'asina per dimostrare la sua potenza. Su questa pratica dei Bahima (come sugli Efik della Nigeria) ci sono clip incontravertibili su youtube. Ma ero dubbioso: potevano essere una narrazione sensazionalistica, un artefatto di antiche tradizioni per creare uno scoop, come nel caso del leblouch mauritano. Sono stato a quel matrimonio, ospite dello zio della sposa. Arrivati sul posto abbiamo trovato una realtà ipermoderna: gazebo e buffet impeccabili come in un nostro matrimonio della high class: tutti in ghingheri e al passo coi tempi europei. Ma, accomodatici in un elegante gazebo per gustarci le prelibatezze del buffet, abbiamo notato un particolare: dalle nonne alle nipoti, bambine escluse, il peso medio superava i 100kg. Poteva essere un caso? Chiesi lumi al mio anfitrione sul persistere di quelle antiche pratiche: fu reticente e cambiò discorso. Ma quando si arrivò ai regali ed offrimmo allo sposo un paio di scarpe e alla sposa una borsa made in Italy, grazie alla fama del nostro Paese in questo campo, il pubblico andò in visibilio Avevamo portato una magia, qualcosa di speciale che poteva essere esibita come tratto distintivo del lignaggio di questa unione. Ignorati ospiti fino a quel momento, diventammo il "Ghota" della cerimonia e tutti volevano conoscerci. Seguirono birre e brandy a volontà, interesse e desiderio di comunicare. A quel punto lo Zio reticente ruppe gli indugi e indicando la sposa con orgoglio, fece un gesto elequente: battè ripetutamente la mano destra sul pugno della sinistra, come quando si riempie al massimo un cointenitore. Il significaato era: "Ebbene si, l'abbiamo riempita al massimo e ne siamo fieri. Guarda quanto è bella nelle sue curve". L'ideale estetico ed erotico è un concetto relativo: ogni cultura lo elabora differentemente; ma l'idea e il mito di una donna formosa è presente a tutte le latitudini dal tempo dei tempi!!
  3. Sorry for disturbing, 2 days ago I was sending an appreciation to Big Bunny clips (Superfull and Fat Teasing / 300lbs for a cake), but after writing the message the button to give a 5 stars (10 points) quotation was blocked. I repeated but it was the same. When the message was edited it resulted with 9 points (4 stars). Can you pls correct the evaluation with a 5 stars 10 pointson my behalf. Tks fopr understanding and cooperation

    Fuldera

     

    1. maybejames

      maybejames

      I’ve sorted this for you :)

    2. fuldera

      fuldera

      Thank you so much

    3. fuldera

      fuldera

      Thank you so much

    Big Bunny, I has a look at Superfat and 300lbs for a cake: both the clips were very exciting and well done. Your body is really majestic. My compliments indeed.
  4. E' sufficiente non rispondergli
  5. SassoCanterino, io ti immaginavo uno chef di gran fama ed ero onorato della tua presenza. Come hai visto, io ho volutamente evitato toni polemiici, ma mi sono limitato a ragionamenti. Ma tu insisti. Ci sono tonnellate di lavori di letteratura su questo argomento. Ti potresti fidare del Magazine della Fondazione Umberto Veronesi? Se lo ricordi, ti sembra persona disponibile a compromessi sul piano scientifico? Lo ho scelto apposta perchè verificabile da te in tempo reale. Ecco come l'obesità può provocare il diabete intermedio: la ricerca sostiene che, a parte che l'obesità è stata da sempre considerata fattore di rischio per il diabete 2 (quello senile da perdita di funzionalità delle celliule beta del pancreas), potrebbe essere anche alla base dell'insorgenza di forme di diabete 1 (Diabete Intermedio: non insulin requiring autoiummun diabetes), che compare nei giovani per distruzione autoimmune delle cellule pancreatichge (in Italia 200.000 persone contro 3.7 milioni di persone del diabete 2). L'obesità viscerale, oltre a, favorire la resistenza all'insulina e qujndi al diabete 2, aumenta la comparsa di anticorpi coinvolti nell'autoimmunità. Chiedevi quale è il peso limite? Lo sai, si usa il BMI (Indice di Massa Corporea). Quindi il sovrappeso favorisce sia il diabete 2 a distanza,. che l'1 ravvivicinato. Tu mi hai fatto una domanda e io ho risposto. Poi credi ciò che vuoi, ma questi sono i dati scientifici. Sulla voglia di ciccia il discorso è lungo e convengo con te che merita un discorso a parte (in altri continenti la percezione è diversa), ma non mescoliamo le cose: salute è un argomento, percezione culturale è un altro. Quanto alle magre, dammi tempo che ci penso.
  6. Buonasera a tutti. giornata partecipata, mi pare, per usare un eufemismo. Come avete capito, voi scrivete di giorno ed io di notte. Dipende dal lavoro che si fà. In ogni caso credo che lo scontro sia stato molto utile. Ora tutti abbiamo un quadro molto più nitido della realtà. Innanzitutto io credo che dobbiamo molto a Big Bunny: volevamo capire perchè le donne latitano in questo gruppo? Le risposte le abbiamo avute, per quanto scomode ci possano sembrare Sottolineo 3 motivi: - il sentire femminile su come noi ci poniamo e su come siamo vissuti su questo tema non è positivo (iperbole, autoreferenzilalità, anaffettività feticista): utile saperlo ; - Big Bunny è senz'altro nostra amica, per I buoni motivi che potete comprendere: se lei dice questo, chissà le altre cosa pensano (ha contatto con molti di noi per richieste private mirate, ha un peso fisico con cui deve fare conti concreti quotidianamente, ha un trip molto compatibile col nostro); - è una donna reale in contatto con altre donne, con cui si confronta su questo argomento (come ha dimostrato). Come molti hanno osservato, forse dobbiamo cambiare qualcosa nel modo con cui cui siamo percepiti: altrimenti diventa un soliloquio. E tutto dipende dal quanto: gli esempi fatti sono illuminanti. Quando si parla di affetti emergono obiettivi condivisi, moderati e praticabili; quando si và alle iperboli, si innescano conflitti da 8kg nel weekend e alla fine si parla da soli. E alla fine, sul tema salute: è un fatto, inutile negarlo. Il nesso obesità-diabete-ipt-aterosclerosi è noto. Esorcizzarlo tirando in ballo Mago Zurlì serve a poco: solo a farsi percepire come autoreferenziali feticisti disposti a tutto pur di appagare il proprio egocentrismo. Non paga, anzi, ci espone alla caccia all'uomo. Avete capito bene: caccia all'uomo. E' una cosa seria. E' ovvio che gli effetti patologici non sono immediati, ma è proprio qui la caratteristica: mentre altri trip si stabilizzano con l'età, questo subisce un processo dìcotomico: gli uomini (feeder)si stabilizzano con l'età, le donne (feedee/foodee) crollano dopo I 30 anni, sebbene il numero delle bbw aumenti con l'età. Tradotto: se il numero di donne in sovrappeso aumeta con l'età., quelle contente di esserlo crollano con l'età. In altri fetish non è così. Allora significa che a 20 anni un aumento di peso di 10kg è vissuto diversamente che a 30 anni o a 40 anni o a 50 anni. Si può dissentire, ci si può autoconvincvere del contrario, ma questa è la realtà con cui fare I conti. E per noi, come Big Bunny ci ha dimostrato, prima lo facciamo e meglio è. Pena essere relegati in una zona di quarantena. Ho visto molti commenti ragionevoli: partiamo da lì.
  7. Big Bunny, hai perfettamente ragione: questa confusione maschile tra fantasia e realtà spaventa, soprattutto chi ha davvero questa passione ed ha quindi realmente paura di non riuscire a controllarla. Ma a volte è anche il paravento di timori ben più concreti: il tema degli stereotipi culturali e delle mode estetiche è più facile da contestare che altre angolature, come ad esempio la salute. E ciò spiega l'assoluta prevalenza di età molto giovani tra le feedee. Se quelle italiane sono rare in generale, le over 30 sono davvero mosche bianche. Sarà un caso?
  8. Mi spiace di aver involontariamente ingenerato toni accesi. Il mio post era solo positivo, ringraziando anonymous per aver creato questo gruppo che nella nostra lingua può esprimere sfumature che altrimenti si appiattiscono su stereotipi. E finora la discussione mi pareva interessante. Poi, sui vari temi, ognuno ha il suo sentire e la sua esperienza personale: ma, se vogliamo ascoltarci, possiamo capirci meglio. E non mi pare poco. La mia sottolineatura sul fatto che la presenza maschile è prevalente in questo gruppo, argomento che pare oggetto del contendere, non era critica, ma solo una constatazione. Tanto che ho scritto che è caratteristica della stessa modalità con cui questa passione si presenta. Tradotto: così come per il sesso maschile professarsi FA o Feeder non è proprio la stessa cosa (anche se sono due condizioni soggettive), a maggior ragione per il sesso femminile dichiararsi BBW (condizione si presume oggettiva) o feedee/foodie (condizione soggettiva) lo è ancor meno. Non viviamo solo nei sogni, ma anche nel reale: se anche in siti come questo e similari, dove il tema è esplicito con tanto di post, foto e clip, troviamo profili in cui si sente il bisogno di marcare distinguo e barriere su questi temi che sappiamo molto contigui, significa che l'argomento è fortemente condizionante non solo il senso commune, ma anche ognuno di noi. Ma, se così fosse, dove è la novita?
  9. Sono nuovo anche io e mi unisco al coro: innanzitutto un grazie al fondatore del gruppo (Anonimous$$: giusto?), perchè era ora (potersi esprimere nella nostra lingua consente di cogliere sfumature importanti, che in una lingua franca come l'inglese rischiano di appiattirsi sui soliti stereotipi); poi complimenti a tutto il gruppo per il contenuto vario e interessante: ho letto racconti, commenti e domande diversificate e mai banali, il che non è scontato. Infine il privilegio di avere la presenza anche delle modelle nazionali, che ci rallegrano con le loro immagini e I loro post. Certo, la composizione è fortemente sbilanciata sul sesso maschile, ma è un limite caratteristico della stesso modalità con cui questa "passione" si presenta. Ma è un inizio e si vedrà. Insomma davvero complimenti: sono molto impegnato e spesso all'estero, ma adesso che vi ho trovato cercherò di seguirvi.
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